Controllo delle avversità degli alberi in ambito urbano

L’adozione del monitoraggio implica l’eliminazione di lotte a calendario riducendo al minimo indispensabile il ricorso a trattamenti fitosanitari. Inoltre il monitoraggio permette di individuare il momento più adatto per trattare (ad esempio individuando la presenza delle forme più suscettibili al trattamento chimico) aumentando così l’efficacia dell’intervento e di conseguenza riducendo le dosi e il numero di interventi fitoiatrici. Il monitoraggio in campo e il continuo aggiornamento su possibili introduzioni di organismi nocivi esotici è di fondamentale importanza per contribuire al contenimento e all’eradicazione degli stessi.
Per ogni parassita/patogeno è opportuno predisporre un piano di monitoraggio volto a individuarne la presenza e il raggiungimento della soglia di intervento, ossia il livello di infestazione/sintomi al di sopra del quale non intervenire comporta danni fisiologici e/o estetici alla pianta ospite. Il monitoraggio può essere visivo oppure potrà essere effettuato mediante trappole attrattive. Insetti e patogeni per i quali sono in vigore lotte obbligatorie (es. la processionaria del pino e l’agente del cancro colorato del platano).

È buona norma monitorare le piante ospite di insetti e patogeni non ancora riscontrati in ambito del territorio nazionale ma inseriti nella lista di “Alert” dell’EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization) data l’elevata probabilità di comparsa sul territorio (ad esempio Gibberella circinata, agente del cancro resinoso del pino).

Ai trattamenti chimici, preventivi o curativi che siano, vanno privilegiati tutti i metodi agronomici per il controllo preventivo di patogeni e parassiti. Soprattutto per gli insetticidi, nella scelta dei principi attivi da utilizzare saranno preferiti quelli con uno spettro d’azione, per quanto possibile, limitato all’organismo target per preservare l’entomofauna utile; inoltre i trattamenti saranno effettuati tenendo conto della fenologia della pianta (ad esempio, non si faranno trattamenti su piante in fiore per preservare gli insetti pronubi ed in particolare le api).
La somministrazione dei fitofarmaci viene effettuata preferibilmente mediante endoterapia per limitare la dispersione dei prodotti chimici, e laddove non impiegabili si usano macchine irroratrici a bassi volumi.

Nella prossima pagina, un breve accenno su alcune delle specie arboree maggiormente utilizzate nelle alberature cittadine e i principali organismi nocivi da cui sono colpite.

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