Controllo delle avversità degli alberi in ambito urbano

Platano: l’agente del “cancro colorato del platano” è il fungo Ceratocystis fimbriata. è stato importato dagli USA alla fine del secondo conflitto mondiale e si è diffuso rapidamente causando la perdita dei più bei viali alberati di numerose città. Per tale motivo è tutt’ora sottoposto a disposizioni di lotta obbligatoria (DECRETO 29 febbraio 2012 – G.U. n° 100 del 30.04.2012) che prevede l’abbattimento della pianta affetta e le piante contermini. Il controllo preventivo della malattia è realizzabile mettendo a dimora nelle città cloni di piante resistenti alla malattia (PLATANOR® “Vallis Clausa”).

pino nero

Nido” di Traumatocampa pityocampa su pino nero. Monte Faito (Campania), 2009. Foto M. Marziano.

Pino: a carico del pino sono numerosi insetti oggetto di lotta obbligatoria (cocciniglia greca – Marchallina ellenica – introdotta dalla Grecia e diffusasi). Oltre al danno alle piante, questo insetto è pericoloso per i peli urticanti e per la formazione di grandi “nidi” di origine sericea in cui tendono a raggrupparsi in gran numero. Altri organismi nocivi a carico del pino sono inseriti nella “Alert list” della EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization) in quanto non sono ancora stati riscontrati in Italia o non sono ancora diffusi in tutte le regioni per cui non sono stati emanati decreti di lotta a livello nazionale. È il caso del “cancro resinoso del pino” causato dal fungo Gibberella circinata per il quale esistono misure di emergenza (Decisione della Commissione 2007/433/Ce del 18 giugno 2007).

Similmente il Nematode del legno di pino, Bursaphelenchus xylophilus (Steiner & Buhrer) Nickle, è oggetto di misure d’emergenza per il contenimento e l’eradicazione. In ultimo bisogna citare i casi sempre più numerosi in cui parassiti secondari come il blastofago dei pini, Tomicus spp., diventano parassiti principali soprattutto a seguito di indebolimento delle piante per fisiopatie (estati prolungatamente siccitose) o per altre parassitosi (cocciniglie), innescando un processo che porta a vere e proprie gradazioni della popolazione del parassita. In tali casi si arriva al disseccamento in pochi anni degli individui colpiti. La lotta nei confronti di questo insetto è volta a ridurre la popolazione con l’abbattimento delle piante fortemente colpite prima dello sfarfallamento degli adulti e la distruzione del legno. Inoltre vanno realizzate cataste trappola con i rami di potatura di piante sane per far si che le femmine siano qui attirate per ovideporre, e successivamente si provvederà a distruggere queste cataste. Il controllo di questo insetto corticicolo è favorito dal fornire alle piante le migliori condizioni ambientali (concimazioni, irrigazioni, drenaggio).

pini1

Pini in via di deperimento causato da cancro resinoso (Gibberella circinata)

pini2

Fusto di una pianta con notevole emissione di resina

pini3

Particolare dell’abnorme emissione di resina (foto in basso). La Spezia- Arcola, 2014. Foto M. Marziano.

Continua a leggere per scoprire le altre specie arboree maggiormente colpite dagli organismi dannosi.

Pagine: 1 2 3 4 5