Lande Spa e il progetto di recupero e valorizzazione della Tomba etrusca della Montagnola

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Nel febbraio 2009, la Lande Spa è stata incaricata del progetto di recupero e valorizzazione della Tomba della Montagnola, nel comune di Sesto fiorentino (FI), grazie ai finanziamenti TAV relativi alla Linea ferroviaria AV/AC Bologna-Firenze.

Si tratta di una tomba etrusca del tipo a tumulo, afferente alla metà del VII sec. a.c., rinvenuta nel 1959, da scavi effettuati dalla Soprintendenza e già oggetto di studi. L’aggravarsi di numerosi problemi ha portato quindi alla creazione di un progetto, finalizzato ad un intervento di impermeabilizzazione del tumulo e di restauro del monumento; inoltre, attraverso l’indagine archeologica, è stato possibile  verificare la morfologia del tumulo stesso e la presenza di eventuali camere sottostanti.

Lande spa ha partecipato all’esecuzione del progetto di recupero, della valorizzazione del sito ed alla risoluzione di ostacoli che sono incorsi durante le attività di cantiere: l’eliminazione del bosco che insisteva su circa metà del tumulo, l’espianto e la ripiantumazione di ulivi e alberi da frutto, l’eliminazione delle ceppaie di grosse dimensioni.

Al termine dell’indagine archeologica, Lande spa ha predisposto un pacchetto impermeabilizzante e drenante, testato in laboratorio, per ricoprire il tumulo, e costituito da argilla compattata, uno strato di geotessuto,  sabbia lavata di fiume, uno strato di geogriglia antiradice e vegetale.

I componenti dell’interno della tomba, realizzata con blocchi e lastroni di pietra alberese spesso di dimensioni notevoli, avevano subito la perdita del legante, dovuto al passare del tempo ed all’azione delle acque meteoriche, che è stata una delle cause dell’indebolimento della struttura. I conci, che non poggiavano più sui piani di posa originari avevano prodotto fenomeni di slittamento e rotazione, evidenziati dall’analisi del quadro fessurativo. Oltre alla sigillatura delle fratture principali si è intervenuto inserendo nuove zeppe sui piani d’appoggio.

Il trattamento di pulitura è consistito nell’asportazione di depositi superficiali quali terriccio, piccole radici e depositi di precedenti restauri; i metodi più efficaci adoperati son stati la spolveratura mediante utilizzo di pennelli a setola morbida ed il lavaggio con acqua per mezzo di spugne morbide. Per l’incollaggio di fratture di notevole entità o di elementi portanti o strutturalmente significativi, oltre all’utilizzo di resine di vario tipo, è stato necessario rafforzare l’intervento, su zone strutturalmente precarie, con barre di rinforzo applicate con resina, sia in acciaio inox che in vetroresina. Le lesioni o fessurazioni di piccola entità, sono state trattate con resina  pura o con inerti, applicata per iniezione.

La tomba è stata dotata di una nuova porta in acciaio, e di un nuovo impianto d’illuminazione. Lo scavo archeologico aveva consentito di portare alla luce una nuova sepoltura: si trattava di una tomba a cassa con camera di forma rettangolare e piccolo ingresso in discesa, situata accanto di fronte all’ingresso del tumulo. Gli scavi sono stati diretti dalla Funzionaria della Soprintendenza Archeologia della Toscana, dott. ssa C. Cianferoni e sul cantiere da una squadra di archeologi ed operai professionisti di Lande spa.

E’ stato infine creato intorno al tumulo un percorso anulare ed uno stradello di accesso alle due tombe; la tomba a cassa è stata dotata inoltre di una copertura in policarbonato trasparente e di una delimitazione in paletti di ferro. Tutto il percorso è stato corredato da pannelli didattici, che illustrano la storia del luogo.

Nel giugno 2010 Lande spa ha riconsegnato il sito alla Soprintendenza Archeologia della Toscana ed alla comunità di Sesto Fiorentino (FI).